Heineken Jammin Festival Contest 2011: vota Introversia

5 febbraio 2011 3 commenti

Partenza… senza Cosenza

Il nostro mini-tour si è rimpicciolito: delle tre tappe previste dopo Catania, mentre restano confermate Giovedì 13 al Conte Staccio di Roma e Venerdì 14 al To Be Or di Civitanova Marche, slitta al 20 Marzo la data al B-Side di Rende, in provincia di Cosenza. Cercheremo di approfittarne per unire ancora qualche altro live a questa prossima uscita.

Per il momento siamo entusiasti e, ancora carichi per la bella serata in casa, ansiosi di partire!

Giovedì 13 Gennaio 2011: Introversia live al Conte Staccio - Roma | Venerdì 14 Gennaio 2011: Introversia live al To Be Or - Civitanova Marche (MC)

Intervista su Spray Magazine

12 dicembre 2010 1 commento

Siamo stati intervistati su Spray Magazine. Riproponiamo qui di seguito l’intervista, che potete trovare a pagina 50 del mensile, anche nella sua versione online.

Intervista agli Introversia sul mensile Spray Magazine

Categorie: Press

Vuoto Indispensabile: recensione su The Wave Invasion

27 novembre 2010 Lascia un commento

The Wave Invasion

INTROVERSIA, UN VUOTO CHE SA DI TANTE COSE. MALEDETTAMENTE INVADENTI

Fulminante, emozionale, così crudo da farti male ad ogni assaggio. E ancora, potente e diretto come ,ad oggi, pochissimi album di vero rock, targato Italia, in circolazione. Loro si chiamano Introversia e sono distribuiti da un etichetta Siciliana, la Imago Sound.

Il loro vessillo, Vuoto indispensabile, mi ricorda gli albori dei Mistonocivo, quando con Blackout radevano gli schemi del palcoscenico Indie al suolo. Lo facevano con la stessa naturalezza con la quale si presentano questi musicisti autoctoni, Deo Gratias! Il graffio che lasciano i brani sanno di immediatezza e concretezza, quel mix essenziale per cogliere tutto il bene che può offrire il loro genere mai scomodo. Di fronte a queste dieci tracce non mi è semplice indicarvi un brano in particolare, è un boccone da consumare in toto. Con foga, voracità, veemenza, proprio come ci suggeriscono gli stessi Introversia.

Maledettamente invadente, ringraziando il cielo!

Autore: Pau Pavone

http://www.canforaaa.com/thewaveinvasion/index.php?option=com_content&view=article&id=147:introversia&catid=7:twihits&Itemid=35

My Hometown – Catania TRAILER

18 novembre 2010 1 commento

Il documentario, realizzato nell’ambito del laboratorio Inchieste e Videogiornalismo di Step1, costituisce un percorso nei giorni nostri, con le disillusioni, le contraddizioni e le speranze degli artisti innamorati della musica. Ma anche un piccolo viaggio a ritroso nella raggiante Catania degli anni ’90, nel ricordo del giovane produttore mecenate Francesco Virlinzi e dell’irripetibile concerto-sogno dei Rem ai piedi dell’Etna. Un’occasione per scoprire le (belle) sorprese di una città “suonata”, che vorrebbe suonarle a tutti.

Abbiamo avuto l’onore di collaborare alla realizzazione del nuovo documentario di Marco Pirrello.

Appello: è sparito il nostro BASSO ai Mercati Generali!

25 settembre 2010 13 commenti

Ieri sera, Venerdì 24 Settembre, il basso del nostro Alberto è misteriosamente scomparso dal camerino dei Mercati Generali (Catania). Si tratta di un Washburn bianco, customizzato.

Lo strumento era stato lasciato nel camerino dei musicisti adiacente il palco interno alla fine del nostro live, verso mezzanotte e mezza. Ci siamo accorti della sua sparizione alla fine del live dei Goose, circa due ore dopo. Abbiamo cercato in giro per il locale, chiesto allo staff e agli altri musicisti, controllato se fosse stato caricato per errore nei furgoni delle band o del service. Non rimane altro che incrociare le dita e affidarci a questo “messaggio nella bottiglia”. Invitiamo chiunque dovesse avere un’idea di dove possa essere finito il basso a contattarci.

Grazie.

Vuoto Indispensabile: recensione su Soundmagazine

24 settembre 2010 Lascia un commento

Soundmagazine.it

Il “Vuoto indispensabile” di Introversia è un connubio di diversi stili: dall’alternative rock al grunge, il gruppo catanese riesce a passare da suoni morbidi a pezzi più ruvidi con una tranquillità ed una incisività che lasciano il segno.
Forti probabilmente delle loro innnumerevoli esperienze live (hanno aperto concerti di Meganoidi, Marta sui tubi, Linea 77 e affini), che li hanno resi sicuri e esperti, niente in questo album stona, nemmeno l’idea di accostare l’amore alle chitarre elettriche che tuonano in “Lost2lost”, piuttosto che in “Canone inverso”.
In quest’ultimo pezzo molto originale è il riferimento (o forse tributo) a David Lynch e il suo Mulholland drive, con una frase ad effetto (“no hay banda”, “non c‘è musica“) pronunciata da una voce femminile.
Sofferenza e crudeltà, sono lì in qualche angolo della nostra mente e riaffiorano nel ricordo di una storia che non c’è più, di una passione svanita.
L’amore, filo conduttore dell’Lp, non è sicuramente vissuto con serenità, quel sentimento sdolcinato dei primi momenti è stato totalmente cancellato dalla memoria per privilegiare il disagio e il malessere. Non c’è felicità nelle parole ma solo un enorme rimpianto e una forte rabbia. Lei è stata amata , desiderata, presa e tenuta stretta con tutte le forze e poi è scivolata via sicuramente per sempre. Si può non soffrire per questo?
Nonostante sia costellato da liriche profonde che spaziano dalle ballate, come “Linfa” e “Zoster”, all’uso della distorsione per la voce in “Lu.fo.se”, l’album riesce a non cadere nel ridicolo e a mantenere un certo rigore. Non c’è accozzaglia tra i generi, ogni pezzo trova il suo spazio.
Peccato forse per quel pizzico di monotonia nata dall’accostamento di canzoni un po’ troppo simili tra loro (“Tramonti” e “Giorni”) che passa in secondo piano pensando alla maturità della musica.
Contrariamente ai canoni del grunge la voce non è mai troppo rabbiosa, nemmeno se parla di vendetta, e costante rimane lo schema chitarra voce chitarra impreziosito dalla profondità del basso e il ritmo frenetico della batteria.
La quasi completa rinuncia di sintetizzatore e di effettistica lascia il lavoro grezzo e avvicina molto gli Introversia allo stile dei gruppi a cui si ispirano, tra gli internazionali Artick Monkeys e Nirvana.
La scena indipendente ha bisogno di più artisti come loro e l’album, uscito nel 2010, prodotto dalla Imago Sound, merita molta attenzione.

Fabrizio (voce), Federico (chitarra), Dario (batteria) e Alberto (basso) hanno tutto il diritto di trovare il loro giusto spazio e di imporsi su molti altri che invece dovrebbero cambiare rotta.

Autore: Angela Mingoni

http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/24/vuoto-indispensabile-di-introversia/

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