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Archive for the ‘Press’ Category

Intervista su Spray Magazine

12 dicembre 2010 1 commento

Siamo stati intervistati su Spray Magazine. Riproponiamo qui di seguito l’intervista, che potete trovare a pagina 50 del mensile, anche nella sua versione online.

Intervista agli Introversia sul mensile Spray Magazine

Categorie: Press

Vuoto Indispensabile: recensione su The Wave Invasion

27 novembre 2010 Lascia un commento

The Wave Invasion

INTROVERSIA, UN VUOTO CHE SA DI TANTE COSE. MALEDETTAMENTE INVADENTI

Fulminante, emozionale, così crudo da farti male ad ogni assaggio. E ancora, potente e diretto come ,ad oggi, pochissimi album di vero rock, targato Italia, in circolazione. Loro si chiamano Introversia e sono distribuiti da un etichetta Siciliana, la Imago Sound.

Il loro vessillo, Vuoto indispensabile, mi ricorda gli albori dei Mistonocivo, quando con Blackout radevano gli schemi del palcoscenico Indie al suolo. Lo facevano con la stessa naturalezza con la quale si presentano questi musicisti autoctoni, Deo Gratias! Il graffio che lasciano i brani sanno di immediatezza e concretezza, quel mix essenziale per cogliere tutto il bene che può offrire il loro genere mai scomodo. Di fronte a queste dieci tracce non mi è semplice indicarvi un brano in particolare, è un boccone da consumare in toto. Con foga, voracità, veemenza, proprio come ci suggeriscono gli stessi Introversia.

Maledettamente invadente, ringraziando il cielo!

Autore: Pau Pavone

http://www.canforaaa.com/thewaveinvasion/index.php?option=com_content&view=article&id=147:introversia&catid=7:twihits&Itemid=35

My Hometown – Catania TRAILER

18 novembre 2010 1 commento

Il documentario, realizzato nell’ambito del laboratorio Inchieste e Videogiornalismo di Step1, costituisce un percorso nei giorni nostri, con le disillusioni, le contraddizioni e le speranze degli artisti innamorati della musica. Ma anche un piccolo viaggio a ritroso nella raggiante Catania degli anni ’90, nel ricordo del giovane produttore mecenate Francesco Virlinzi e dell’irripetibile concerto-sogno dei Rem ai piedi dell’Etna. Un’occasione per scoprire le (belle) sorprese di una città “suonata”, che vorrebbe suonarle a tutti.

Abbiamo avuto l’onore di collaborare alla realizzazione del nuovo documentario di Marco Pirrello.

Vuoto Indispensabile: recensione su Soundmagazine

24 settembre 2010 Lascia un commento

Soundmagazine.it

Il “Vuoto indispensabile” di Introversia è un connubio di diversi stili: dall’alternative rock al grunge, il gruppo catanese riesce a passare da suoni morbidi a pezzi più ruvidi con una tranquillità ed una incisività che lasciano il segno.
Forti probabilmente delle loro innnumerevoli esperienze live (hanno aperto concerti di Meganoidi, Marta sui tubi, Linea 77 e affini), che li hanno resi sicuri e esperti, niente in questo album stona, nemmeno l’idea di accostare l’amore alle chitarre elettriche che tuonano in “Lost2lost”, piuttosto che in “Canone inverso”.
In quest’ultimo pezzo molto originale è il riferimento (o forse tributo) a David Lynch e il suo Mulholland drive, con una frase ad effetto (“no hay banda”, “non c‘è musica“) pronunciata da una voce femminile.
Sofferenza e crudeltà, sono lì in qualche angolo della nostra mente e riaffiorano nel ricordo di una storia che non c’è più, di una passione svanita.
L’amore, filo conduttore dell’Lp, non è sicuramente vissuto con serenità, quel sentimento sdolcinato dei primi momenti è stato totalmente cancellato dalla memoria per privilegiare il disagio e il malessere. Non c’è felicità nelle parole ma solo un enorme rimpianto e una forte rabbia. Lei è stata amata , desiderata, presa e tenuta stretta con tutte le forze e poi è scivolata via sicuramente per sempre. Si può non soffrire per questo?
Nonostante sia costellato da liriche profonde che spaziano dalle ballate, come “Linfa” e “Zoster”, all’uso della distorsione per la voce in “Lu.fo.se”, l’album riesce a non cadere nel ridicolo e a mantenere un certo rigore. Non c’è accozzaglia tra i generi, ogni pezzo trova il suo spazio.
Peccato forse per quel pizzico di monotonia nata dall’accostamento di canzoni un po’ troppo simili tra loro (“Tramonti” e “Giorni”) che passa in secondo piano pensando alla maturità della musica.
Contrariamente ai canoni del grunge la voce non è mai troppo rabbiosa, nemmeno se parla di vendetta, e costante rimane lo schema chitarra voce chitarra impreziosito dalla profondità del basso e il ritmo frenetico della batteria.
La quasi completa rinuncia di sintetizzatore e di effettistica lascia il lavoro grezzo e avvicina molto gli Introversia allo stile dei gruppi a cui si ispirano, tra gli internazionali Artick Monkeys e Nirvana.
La scena indipendente ha bisogno di più artisti come loro e l’album, uscito nel 2010, prodotto dalla Imago Sound, merita molta attenzione.

Fabrizio (voce), Federico (chitarra), Dario (batteria) e Alberto (basso) hanno tutto il diritto di trovare il loro giusto spazio e di imporsi su molti altri che invece dovrebbero cambiare rotta.

Autore: Angela Mingoni

http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/24/vuoto-indispensabile-di-introversia/

Vuoto Indispensabile: recensione su Loudvision

12 settembre 2010 1 commento

Va bene così, è il momento di lasciarsi trascinare. La gente lo sa, capisce, e si abbandona alla musica come una tavola da surf lo fa con il moto perpetuo del mare. E gli Introversia rappresentano con la loro musica un’onda adorata, inaspettata e memorabile.

Rock di quello affilato, dove le chitarre vengono spremute fino all’ultima goccia, anche con assoli accompagnati da una batteria che detta legge insieme a giri di basso che ricordano gruppi di livelli superiori. Non c’è nulla di scontato in questo vuoto dove ogni nota seguita da quella successiva rende importante e decisiva ogni singola track.

Anche le parole cantate, a volte un po’ troppo nascoste dalla potenza degli strumenti, regalano momenti da brividi.

Se avete un catalogo potete mettere questo CD sotto la voce «Album per urlare spaccare piangere e pensare». È questo che “Vuoto Indispensabile” trasuda in ogni suo secondo di registrazione.
Ancora sud, ancora quella passione, ancora Catania che rilascia una nuova stella da veder luccicare fiera nel cielo e indicarci la strada quando il senso di smarrimento e confusione s’impadronisce del nostro cuore. Siamo sempre meno soli, grazie alla musica, che parla sempre più italiano.
Toglietevi la giacca, indossate la muta, gli Introversia sanno trascinare.

Voto: 8/10

Autore: Alessio Basile

http://www.loudvision.it/musica-dischi-introversia-vuoto-indispensabile–4298.html

Vuoto Indispensabile: recensione su Groovebox.it

Vuoto Indispensabile, il titolo è decisamente azzeccato per il nuovo album degli Introversia. Il Vuoto di cui si parla e che continua a riaffiorare si sente nelle melodie e nelle lunghe aperture vocali di Fabrizio, ma è la totalità del gruppo a renderlo “Indispensabile”. Tutti i membri lavorano sulla stessa lunghezza d’onda e hanno un chiaro obbiettivo e i giusti mezzi per perseguirlo. L’album scorre bene e velocemente (forse anche troppo) e la rabbia e l’ oppressione che stanno al fondo dei testi sono spinte ad emergere da una serie di melodie trascinanti spesso cupe completate da una serie di cambi di ritmiche che stringono l’occhio a un certo tipo di funky, tutt’altro che scontati e al tempo stesso mai forzati. “Soddisfazione” e la nevrotica “Canone Inverso” sono forse le due tracce meglio riuscite dell’ album, la prima caratterizzata da incroci di linee di basso e chitarra che si complementano a vicenda e la seconda da un tiro deciso e contaminazioni che non stentano a ricordare i Guano Apes tra basso slappato, e un ritornello che apre sfociando poi in un finale violento e incisivo. L’unica pecca importante dell’ album è una scelta di suoni ed arrangiamenti un po’ troppo scarna che non riesce a dare il risalto adeguato alle diverse parti, e che finisce per far scorrere le canzoni in maniera troppo piatta, facendole mancare di sapore e confondendole l’una con l’altra. Una piccola nota va anche riservata alle linee vocali, a volte un po’ troppo simili tra loro, ma notevoli per capacità di sfornare un cantato non banale nonostante il timbro abbastanza comune. Vuoto Indispensabile è un album che di carattere compositivo e esecutivo ne ha più che a sufficienza e che, se da registrato non rende piena giustizia alla band, suonato dal vivo di sicuro avrebbe un impatto maggiore: speriamo la band abbia la possibilità di concludere il discorso dell’album in questo modo, davanti a un pubblico, che sicuramente sarà in grado di apprezzarne appieno l’energia malinconica.

Autore: Antichthon
http://www.groovebox.it/testorece.asp?Titolo=912

Recensione “Vuoto Indispensabile” su HateTV

Gli Introversia finalmente se ne escono con il loro primo album, Vuoto Indispensabile, disco registrato dopo quattro anni di fatiche. I ragazzi di Catania danno inizio alla loro avventura musicale nel 2005 e dopo un breve periodo di live iniziano a farsi notare un po’ in giro per l’Italia, passando da “Sala Prove” di Rock TV al festival Maledetta Primavera, spalleggiando gruppi come Meganoidi, Linea 77 o Tre Allegri Ragazzi Morti.

Quello che l’album ci regala in primis è un download gratuito sotto licenza Creative Commons. Ascoltando le tracce ci si ritrova di fronte ad una sonorità di rock puro, ragionato, studiato. Forse fin troppo da sembrare privo di una propria personalità. Le strutture delle canzoni non si limitano alla formula Verse-Chorus-Verse, ma più curiosamente si ampliano attraverso sembianze multiformi. I testi si plasmano ad hoc sulle musiche con forte impulsività e sentimento. La voce è ben educata e disegna melodie su arrangiamenti più o meno densi.

Se da un lato esistono pezzi che si avvicinano al limite del crossover come Giorni o Canone Inverso in cui cambi di ritmi mantengono un tiro alquanto incalzante, o come in Tramonti accenni di tastiere ci fanno sfiorare con la punta delle dita sfaccettature metal, d’altra parte appaiono calme atmosfere un pò  più sofferte come in Linfa o in Zoster.

Un album che tutto sommato ha della sostanza, ma manca quel tocco, quel carattere che faccia fare loro il balzo di qualità, che li faccia rendere davvero indispensabili alla musica.

Fonte: http://www.hatetv.it/articoli_detail.php?ID=1407

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